Il punto di partenza del progetto
Per Caritas Italiana, il tema della raccolta fondi si inserisce in uno scenario in evoluzione.
La progressiva riduzione delle risorse derivanti dall’8×1000 impone la costruzione di un sistema più autonomo, capace di integrare fonti diverse e garantire sostenibilità nel tempo.
In questo contesto, il 5×1000 assume un ruolo diverso: non più leva accessoria, ma uno degli strumenti attraverso cui costruire relazione, fiducia e riconoscibilità.
Il progetto nasce quindi da una domanda precisa: quale ruolo può avere il 5×1000 all’interno di una strategia di raccolta fondi più ampia e strutturata?
La campagna si inserisce all’interno di un percorso più ampio di definizione del Piano di Fundraising e del Piano di Comunicazione, pensati come strumenti di indirizzo e coordinamento delle attività di raccolta.
Il nostro intervento
La campagna 5×1000 non è stata affrontata come un’attività isolata, ma come parte di un sistema. Il lavoro si è concentrato sulla costruzione di un collegamento chiaro tra strategia di raccolta fondi, posizionamento dell’organizzazione e capacità di rendere leggibile il valore generato.
Questo ha significato partire dalla causa, definire cosa rendere centrale nella comunicazione e costruire un messaggio coerente con la direzione complessiva. Il 5×1000 viene così riportato al suo ruolo: non una richiesta ricorrente, ma una scelta che riflette il rapporto tra organizzazione e comunità.
Il lavoro di e-IUS Sustainability
Il punto di partenza è stato la definizione della Buona Causa su cui costruire la campagna. Per il 2026, Caritas Italiana ha scelto di concentrarsi sul contrasto alla povertà educativa, una direzione che consente di rendere più chiaro l’intervento e più riconoscibile l’impatto.
Abbiamo lavorato per tradurre questa scelta in un impianto comunicativo coerente, capace di rendere comprensibile la causa, collegare la firma a effetti concreti e costruire una narrazione accessibile e significativa. Il lavoro non ha riguardato solo cosa comunicare, ma come costruire un significato condiviso tra organizzazione e pubblico.
La costruzione del messaggio
Un passaggio centrale del progetto ha riguardato la definizione del messaggio della campagna. La scelta non è stata quella di partire dalla richiesta, ma dalla causa. Il 5×1000 non viene presentato come un gesto da compiere, ma come la conseguenza naturale di una comprensione.
Il racconto si costruisce attorno a un’idea chiara: il talento esiste, ma non sempre ha le condizioni per emergere. La povertà educativa agisce proprio su questo spazio, limitando opportunità, relazioni e prospettive. La firma diventa ciò che permette ai talenti di emergere, di essere riconosciuti e accompagnati.
Il messaggio lavora su una doppia dimensione: personale, perché chi firma si riconosce in un gesto che ha un effetto concreto; collettiva, perché quel gesto contribuisce a rendere possibili percorsi che altrimenti non esisterebbero. In questo modo, il 5×1000 viene sottratto a una logica generica e riportato a un significato preciso, comprensibile e riconoscibile.
L’innovazione introdotta
L’elemento distintivo del progetto è il modo in cui il 5×1000 viene interpretato: non come leva tattica, ma come primo punto di contatto tra cittadino e organizzazione. La firma non è solo un atto fiscale, ma un momento di scelta in cui si misura la capacità dell’organizzazione di essere riconosciuta, compresa e considerata credibile.
Per questo, il lavoro si è concentrato su due aspetti: rendere la causa chiara, evitando messaggi generici; costruire un legame diretto tra scelta e impatto. In questo modo, il 5×1000 smette di essere un automatismo e diventa una scelta consapevole, basata sulla comprensione del valore generato.
Gli strumenti realizzati
Il progetto ha prodotto un sistema di comunicazione integrato, costruito a partire dal concept creativo e dal claim di campagna “Fai fiorire i talenti”, sviluppato poi in modo coerente su tutti i canali e i formati rilevanti.
Sul piano dell’identità visiva, abbiamo definito un impianto grafico capace di rendere riconoscibile la campagna e di adattarsi ai diversi contesti di utilizzo. Sul piano dei contenuti, abbiamo prodotto i materiali per i canali social, le DEM e le campagne advertising su Meta e Google, garantendo coerenza di messaggio e adattamento ai diversi formati e pubblici. Il piano media ha integrato anche la dimensione offline.
A supporto della campagna abbiamo realizzato la landing page dedicata, progettata per accompagnare l’utente dalla comprensione della causa alla firma, e implementato l’intero sistema di tracciamento dei dati, per misurare le performance su tutti i canali e rendere la campagna ottimizzabile nel tempo.
Un sistema pensato per essere efficace nei punti di contatto digitali e riconoscibile nei contesti fisici, all’interno di un percorso più ampio di costruzione di un fundraising più solido, autonomo e sostenibile.