Il punto di partenza del progetto
Da molti il Bilancio Sociale è visto come un mero adempimento che, puntualmente, anno dopo anno, torna a bussare alla porta delle organizzazioni con la richiesta di fornire dati e informazioni.
Il nostro approccio parte da una domanda diversa: perché non pensarlo non solo come punto di arrivo, ma come punto di partenza?
Un Bilancio Sociale che si limita a raccontare ciò che è stato è incompleto. Se costruito con consapevolezza e intenzionalità, diventa uno strumento capace di leggere il presente e orientare ciò che sarà. In questa prospettiva, è prima di tutto un processo condiviso, interno ed esterno, che restituisce evidenza della capacità trasformativa dell’organizzazione e orienta le scelte strategiche a partire dai dati e dall’impatto generato.
È su questa base che si inserisce il lavoro con Fondazione Snam, sviluppato attraverso un affiancamento pluriennale che ha trasformato la rendicontazione in una pratica strutturata e continua.
Il nostro intervento
Abbiamo affiancato la Fondazione lungo tutto il processo di costruzione del Bilancio Sociale, operando su più livelli strettamente connessi: la definizione dei contenuti, per dare struttura, selezione e coerenza alla narrazione dell’impatto; l’impaginazione del documento, per renderlo leggibile, chiaro e utilizzabile; la comunicazione, per estendere la portata del Bilancio ben oltre il documento integrale.
Il lavoro principale non ha riguardato la raccolta delle informazioni, ma la loro corretta interpretazione: quali contenuti fossero davvero rilevanti, come organizzarli e con quale linguaggio restituirli.
La rendicontazione sociale diventa così uno strumento utile non solo per documentare ciò che è stato fatto, ma per orientare le scelte a venire.
Il lavoro di e-IUS Sustainability
Il nostro contributo non si è limitato all’organizzazione di dati e contenuti: ha mirato a costruire una lettura capace di restituire la coerenza dell’attività della Fondazione rispetto alla propria identità e al proprio posizionamento.
Il processo ha integrato tre dimensioni: i dati, raccolti e sistematizzati in modo strutturato per garantire coerenza e affidabilità; i contenuti, selezionati a partire dalla loro reale rilevanza rispetto all’impatto generato; i punti di vista, raccolti attraverso il coinvolgimento diretto degli stakeholder.
Il passaggio chiave è stato proprio questo: trasformare informazioni eterogenee in una narrazione coerente.
Survey, interviste qualitative e focus group non sono stati utilizzati solo per raccogliere contributi, ma per qualificare il Bilancio Sociale, integrando la prospettiva di chi partecipa direttamente alle attività della Fondazione. Il documento tiene così insieme evidenze e interpretazione, superando una logica meramente descrittiva e restituendo una lettura più consapevole dell’impatto generato.
L’innovazione introdotta
Per Fondazione Snam il Bilancio Sociale non è mai stato solo uno strumento di accountability.
Nel tempo, alla rendicontazione si è affiancato un percorso strutturato di stakeholder engagement che ha svolto una doppia funzione: raccogliere contenuti aggiuntivi, qualificando l’operato della Fondazione attraverso la voce diretta degli attori coinvolti; attivare una riflessione interna continua, utile a mantenere coerenza tra strategia, azione e impatto.
Questo approccio rafforza la capacità della Fondazione di rispondere efficacemente ai bisogni sociali e di essere sostenibile nel tempo. I dati non si limitano a descrivere, ma diventano una base concreta per orientare le scelte, all’interno di un processo condiviso con chi contribuisce a generare impatto sulle comunità.
Gli strumenti realizzati
Il progetto ha portato alla costruzione di un Bilancio Sociale che evolve nel tempo e svolge più funzioni: documento di rendicontazione delle attività, strumento di lettura e interpretazione dell’agire della Fondazione rispetto al contesto di riferimento, leva di allineamento strategico.
A partire dal documento integrale, abbiamo sviluppato un sistema di comunicazione articolato su più formati e canali: l’abstract sintetico per una fruizione immediata, materiali offline per i contesti istituzionali, contenuti digitali per i canali social e video per ampliare la diffusione e rendere accessibile la narrazione dell’impatto a pubblici diversi.
Un documento pensato non solo per essere pubblicato, ma per essere utilizzato, all’interno e all’esterno dell’organizzazione.